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Lodi, 39enne morto dopo fermo da parte dei carabinieri: domani l’autopsia su Agostino Conigliaro

today14/10/2026 - 11:57 2

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Data di pubblicazione: 14/10/2026 alle 11:57

(Adnkronos) – E’ stata fissata per domani mattina alle 11 – a quanto apprende l’Adnkronos – l’autopsia su Agostino Conigliaro, il 39enne morto lunedì mattina all’ospedale Maggiore di Lodi, dove era arrivato trenta ore prima, a seguito di un malore durante un intervento dei carabinieri. 

Un episodio su cui la Procura di Lodi ha aperto un fascicolo, iscrivendo a modello 45 bis, ovvero nel ‘registro delle annotazioni preliminari’, introdotto quest’anno dal decreto sicurezza per quei casi in cui il reato risulti da subito commesso in presenza di una causa di giustificazione, i due militari del Radiomobile intervenuti nel residence in cui il 39enne si era introdotto, in via Vittime della violenza. Le indagini sono affidate ai carabinieri del comando provinciale, diretti dal colonnello Emanuele Leuzzi. 

Nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 4.30, Agostino Conigliaro è stato visto da diversi residenti dare in escandescenza all’interno del residence. Numerose le chiamate al 112, in cui veniva segnalato un uomo su un ponteggio, da cui poi sarebbe caduto. 

La procuratrice di Lodi, Laura Pedio, annunciando in una nota l’annotazione dei due carabinieri a modello 45 bis, ha parlato di “comportamenti violenti e gravemente autolesionistici” tenuti dal 39enne, trovato in forte stato di agitazione dalle forze dell’ordine. A quel punto l’uomo sarebbe stato “contenuto e ammanettato”, prima di venire colpito da un malore. Soccorso dagli stessi militari, con il supporto di residenti e di una volante della polizia dotata di Dae, Conigliaro è stato defibrillato, prima di venire trasportato in codice rosso all’ospedale Maggiore di Lodi, dove lunedì mattina è morto. 

L’indagine della Procura di Lodi mira anche a far luce su “eventuali condotte colpose dei sanitari”, che hanno soccorso l’uomo. Sarà l’autopsia, in programma domani, a chiarire se a colpirlo sia stato un arresto cardiocircolatorio e se il malore sia legato all’intervento dei militari o ai “comportamenti violenti e gravemente autolesionistici” tenuti da Conigliaro, che sarà anche sottoposto a esami tossicologici. 

Nel frattempo, Sant’Angelo lodigiano, il paese dove il 39enne, originario di Palermo, è cresciuto, lo piange. Numerosi i messaggi di cordoglio e incredulità lasciati sui social da amici e conoscenti, che lo descrivono come “un bravo ragazzo, che non ha mai fatto del male a nessuno”, un “ragazzo fragile”, ma “non un violento”. 

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cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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