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Tecnologia

Missioni Scout ESA, approvati satelliti Hibidis e SOVA-S

today27/05/2026 - 06:31 2

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Data di pubblicazione: 27/05/2026 alle 06:31

(Adnkronos) – Il Comitato del Programma di Osservazione della Terra dell’ESA ha formalmente approvato la selezione e il finanziamento di due nuove missioni scientifiche denominate Hibidis e SOVA-S, individuate al termine di una fase di valutazione tecnica durata dieci mesi. Questi programmi appartengono alla categoria dei satelliti Scout, una componente istituita all’interno del programma quadro FutureEO per affiancare la serie storica dei satelliti di ricerca Earth Explorer. La classe Scout si caratterizza per l’adozione dei paradigmi industriali del New Space, orientati alla miniaturizzazione dei sensori, al contenimento dei budget di sviluppo e alla riduzione dei tempi necessari per il dispiegamento dei vettori in orbita. 

Le nuove unità andranno a integrare la flotta Scout preesistente, che comprende la missione idrologica HydroGNSS lanciata nel novembre 2025, il microsatellite NanoMagSat per lo studio delle interazioni geomagnetiche e solari, e la missione Tango destinata al monitoraggio delle emissioni industriali di gas serra. Simonetta Cheli, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, ha analizzato l’evoluzione strategica di questo comparto: “Le missioni Scout dell’ESA dimostrano che per ottenere risultati rivoluzionari nella scienza della Terra non sempre sono necessari budget elevati e lunghi tempi di sviluppo. Agendo rapidamente, abbracciando l’innovazione e valorizzando le idee emergenti, queste missioni dimostrano come l’agilità e la creatività possano accelerare il progresso, fornendo scienza e tecnologia di grande impatto in un lasso di tempo straordinariamente breve. Tuttavia, la decisione di dare il via libera a Hibidis e SOVA-S non è stata presa alla leggera e la decisione finale è arrivata solo dopo una rigorosa valutazione dei quattro concetti. Ci congratuliamo con i team di Hibidis e SOVA-S e adesso non vediamo l’ora di trasformarli in realtà”. 

Il segmento del programma assegnato all’industria aerospaziale italiana è rappresentato dal progetto Hibidis, acronimo di Hyperspectral Biodiversity Scout. Il satellite sarà equipaggiato con un carico utile iperspettrale progettato per operare su geometrie di osservazione multi-angolari, capaci di inquadrare la superficie terrestre da tre diverse inclinazioni orbitali. Questa configurazione ottica consentirà di separare lo spettro di riflettanza delle chiome arboree superiori da quello del sottobosco, rendendo disponibili metriche inedite sul funzionamento degli ecosistemi forestali. SITAEL, in Italia, opera come appaltatore principale per la realizzazione del satellite. L’Amministratore Delegato di SITAEL, Chiara Pertosa, ha commentato il ruolo industriale dell’azienda: “Siamo orgogliosi che SITAEL sia alla guida della missione Scout Hibidis dell’ESA, dedicata alla biodiversità. Grazie alla nuova piattaforma Empyreum, Hibidis genererà dati che attualmente non sono disponibili, aprendo nuove opportunità per il monitoraggio degli ecosistemi terrestri. Vorrei ringraziare i nostri partner AMOS, per lo strumento iperspettrale, e VITO e l’Università di Zurigo per l’elaborazione dei dati e il contributo scientifico alla missione”. 

 

La seconda missione approvata, SOVA-S (Satellite Observation of Waves in the Atmosphere – Scout), risponde all’esigenza di ottimizzare i modelli di circolazione energetica globale studiando la termosfera superiore a quote comprese tra gli 80 e i 120 chilometri. Il vettore imbarcherà un sensore per immagini a infrarossi a onde corte tarato per misurare le variazioni di intensità dell’airglow, la debole emissione luminosa prodotta dalle reazioni fotochimiche dell’alta atmosfera. I dati raccolti permetteranno di quantificare l’impatto delle onde di gravità atmosferiche, che agiscono come vettori di trasferimento energetico dalla bassa atmosfera verso lo spazio, influenzando la meteorologia estrema e la precisione dei sistemi di posizionamento globale GNSS nell’aviazione civile. L’integrazione del sistema è affidata a OHB Czechspace come prime contractor.  

L’Amministratore Delegato di OHB Czechspace, Vit Pavelec, ha sottolineato il valore transfrontaliero del progetto: “La selezione di SOVA-S segna una pietra miliare importante sia per il nostro team che per il settore spaziale ceco. In qualità di appaltatore principale, siamo orgogliosi di guidare lo sviluppo di quello che sarà il più grande satellite mai costruito nella Repubblica Ceca. Altrettanto importante è la forte cooperazione ceco-bavarese con DLR e i partner industriali, insieme alla stretta collaborazione ceco-tedesca sulla piattaforma satellitare, a dimostrazione della capacità dell’Europa di unire competenze oltre i confini per realizzare ambiziose missioni spaziali”. 

 

Immagine di cover: Hibidis crediti Sitael 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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