
Radio K55
Data di pubblicazione: 28/01/2026 alle 12:42
(Adnkronos) – “Amanda Knox continua a rimescolare una storia triste che ha visto morire tragicamente la povera Meredith”. È con queste parole che l’avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia della studentessa inglese Meredith Kercher, commenta l’uscita di ‘Bocca del lupo’ (Mouth of the Wolf: Amanda Knox Returns to Italy), il nuovo documentario dedicato al ritorno in Italia della 38enne americana, visibile sulla piattaforma di streaming on-demand Hulu dal 26 gennaio.
“Amanda Knox non è più quella ragazza di 19 anni fa: oggi è una madre di famiglia, una moglie. Eppure continua a riportare sulla scena Meredith, verso la quale nutriamo ancora e sempre grande affetto e ammirazione”, ha dichiarato all’Adnkronos l’avvocato Maresca, criticando la scelta di mettere nuovamente sotto i riflettori una vicenda che per la famiglia Kercher resta “una ferita aperta”.
Il documentario racconta il recente viaggio di Knox in Italia e l’incontro “faccia a faccia con l’uomo che mi mandò in prigione”, come ha scritto la stessa Knox sui social. Il riferimento è a Giuliano Mignini, l’ex pubblico ministero che coordinò le indagini sull’omicidio della studentessa inglese uccisa a Perugia la sera del 1º novembre 2007. Nel trailer diffuso su YouTube, il volto di Mignini si alterna a immagini d’archivio della lunga e controversa vicenda giudiziaria. “È più intimo e rivelatore di qualsiasi cosa abbia fatto prima”, ha spiegato Knox presentando il progetto.
Un’impostazione che l’avvocato Francesco Maresca giudica ancora una volta inopportuna: “Questa donna americana non perde mai occasione per andare sui giornali e in televisione riaprendo ogni volto un capitolo di quella storia. Avevo già detto che il precedente documentario era inopportuno e torno a giudicare inopportuno anche questo nuovo lavoro, incentrato sullo stranissimo incontro tra l’ex pubblico ministero che la indagò e la fece condannare in primo grado e l’ex indagata”.
Il docufilm ‘Bocca del lupo’ segna il debutto alla regia del marito di Amanda Knox, Christopher Robinson, poeta e scrittore, che firma il film insieme alla moglie anche come produttore. Le musiche originali sono eseguite dalla stessa Knox, che nel documentario racconta come la musica sia stata una forma di sopravvivenza durante gli anni di detenzione. Un taglio intimo e personale che, secondo Maresca, finisce però per riaprire ferite mai rimarginate. “Quell’incontro con l’ex magistrato di Perugia, avvenuto pochi anni fa, apparve già allora abbastanza ingiustificato, così come mi sembra ingiustificato questo nuovo documentario che lo ripropone. Ribadisco le mie perplessità, perché ogni volta significa riaprire una ferita, a causa di un comportamento privo di senso da parte di Amanda Knox”, ha detto Maresca.
La vicenda giudiziaria di Knox è nota: arrestata con l’accusa di aver partecipato all’omicidio di Meredith Kercher, fu condannata in primo grado, assolta in appello e scarcerata dopo quasi quattro anni di carcere. L’assoluzione definitiva per il reato di omicidio arrivò nel 2015, al termine di un iter giudiziario complesso che coinvolse anche la Corte europea dei diritti dell’uomo. Resta invece definitiva la condanna per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, accusa che l’americana ha sempre respinto.
Nel 2022 Knox è tornata per la prima volta a Perugia, incontrando Mignini e dando avvio a un dialogo che costituisce uno dei nuclei narrativi del film. Un dialogo che, per la famiglia Kercher, rappresenta però l’ennesima esposizione mediatica di una tragedia. “Amanda Knox ha contestato il processo, ha contestato il sistema giudiziario italiano, ha contestato l’ingiusta detenzione, eppure continua sempre a tornarci sopra e a farne la parte più importante della sua vita, scrivendo libri e realizzando documentari, magari traendone anche un ritorno economico”, afferma Maresca.
Da qui l’auspicio finale del legale della famiglia Kercher: “Penso che dovrebbe, piuttosto, ringraziare questo processo. Il mio auguro è che chiuda definitivamente questo capitolo della sua vita e pensi ai suoi figli”. Con il marito Christopher Robinson, Amanda Knox è madre di una figlia, nata nel 2021, e un figlio, nato nel 2023. (di Paolo Martini)
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