play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
volume_up
chevron_left
  • cover play_arrow

    Radio K55

Cronaca

Per Messina Denaro un bunker… dietro casa

today19/01/2023 15

Background
share close

Come molti di noi cercano di trovarsi un ufficio vicino casa per svolgere la propria professione, anche il boss di Cosa Nostra aveva, fino al momento dell’arresto, il suo “studio”, nei pressi della propria abitazione. E così le forze dell’ordine non hanno dovuto cercare molto lontano dal primo covo. Da Vicolo S.Vito a Via Maggiore Toselli, a nemmeno un chilometro di distanza per la strada, circa 400 metri in linea d’aria.

Casa e bottega, ma sarebbe più corretto chiamarli, covo e bunker, che servivano all’attività quotidiana del mafioso più ricercato d’Italia che, con il procedere delle indagini, si viene a sapere, sembra non facesse proprio la vita del pedinato a vista o dell’ auto-recluso.

Il bunker era iper-protetto, una vera e propria stanza blindata con documenti e altri materiali di cui per ora non si conosce la natura e l’importanza, ma, visto il luogo in cui erano sistemati, c’è da scommettere che non saranno marginali nelle prossime indagini. Il boss si muoveva. Per esempio la clinica dove è stato fermato è a Palermo, a oltre 100 chilometri da Campobello di Mazara e ci andava periodicamente dal momento che si sottoponeva alle sedute di chemioterapia che gli imponeva il suo tumore al colon. Così il 16 gennaio alle 08:20 veniva arrestato proprio nei pressi della famosa clinica palermitana il capo della mafia cosiddetta “stragista”, il superlatitante da 30 anni, che circolava sotto il nome e con i documenti di Andrea Bonafede, persona realmente esistente che lo aveva facvorito in più di un modo, ad esempio prestandogli la casa oltre che le proprie generalità. E questo è solo l’inizio di un lungo lavoro che, gli stessi inquirenti che hanno portato alla sua cattura, dovranno continuare e non è improbabile che dalla prosecuzione delle indagini dell’era “dopo-Messina Denaro”, non saltino fuori ad altre sorprese.

Written by: content_creator

Rate it

Previous post

Cronaca

Ucraina: Precipita un elicottero diciotto morti. Incidente o attentato?

Denys Monastyrskyi, figura politica di spicco dell’esecutivo di Kiev, non ricopriva solo la carica di ministro dell’Interno, ma sovraintendeva alle attività della polizia e aveva la responsabilità dei servizi di emergenza ucraini. Per di più insieme  a lui scompaiono nell’inidente il suo vice Yevhen Yenin e il segretario di Stato del Ministero degli affari interni, Yuriy Lubkovich. Come si vede, esponenti non di seconda fila che procurano un duro colpo […]

today18/01/2023 13


0%