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‘Plessi per Adnkronos’ nel 50esimo dell’agenzia, forza della natura diventa energia dell’informazione

today23/08/2026 - 20:35 2

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Data di pubblicazione: 23/08/2026 alle 20:35

(Adnkronos) – Le forze della natura come metafora dell’immediatezza, dell’energia e della capacità di propagazione dell’informazione. E’ attorno a questo incontro tra materia, tecnologia e comunicazione che si sviluppava l’omaggio realizzato dal maestro Fabrizio Plessi per celebrare i cinquant’anni di Adnkronos, l’agenzia di stampa fondata nel 1963 (GUARDA).
 

Nel novembre 2013, il Palazzo dell’Informazione in piazza Mastai a Roma ha aperto le porte al pubblico per “Plessi per Adnkronos”, una mostra nata per accompagnare il cinquantenario dell’agenzia attraverso il linguaggio dell’arte elettronica. Un progetto nel quale l’artista, amico dell’editore Giuseppe Marra, aveva tradotto in immagini e movimento alcuni dei concetti che appartengono da sempre al mondo dell’informazione: energia, velocità, trasformazione, memoria e diffusione. 

Artista di fama internazionale e tra i protagonisti della ricerca nell’arte elettronica, Plessi per celebrare Adnkronos aveva scelto di mettere in relazione la potenza degli elementi naturali con la forza immateriale della comunicazione. Il senso dell’intervento è racchiuso nelle parole con cui Plessi sintetizzò il progetto: “Adnkronos è fondamentale per accendere e diffondere le nostre emozioni, le nostre memorie, le nostre radici, le nostre coscienze, origini e passioni”. 

La mostra comprendeva tre installazioni, otto disegni preparatori e sei video-opere realizzate espressamente dall’artista per il cinquantenario dell’agenzia. Le sei videoinstallazioni rappresentavano il cuore tecnologico del progetto: immagini in movimento attraverso cui gli elementi naturali diventavano simboli di un flusso continuo, proprio come quello delle notizie che attraversano quotidianamente il sistema dell’informazione. 

L’acqua, il fuoco e le altre forze della natura non erano dunque semplicemente soggetti estetici, ma diventavano metafore di un processo: “L’informazione nasce, si muove, si trasforma e raggiunge rapidamente luoghi e persone”, raccontava il videoartista. La materia di Plessi, apparentemente primordiale, entrava così in dialogo con la tecnologia e con la contemporaneità, restituendo una rappresentazione visiva dell’energia che alimenta la comunicazione. Era un rapporto particolarmente significativo per un’agenzia di stampa, la cui identità si fonda sulla capacità di intercettare gli avvenimenti e trasformarli in notizia. Un’attività che, come l’acqua o il fuoco nelle opere di Plessi, non è mai statica: è movimento, propagazione, trasformazione. 

“Raccontare i fatti. Questo era il programma di chi cinquanta anni fa fondò l’Adnkronos. Questa è la realtà che ha accompagnato l’agenzia in questi decenni e che tutt’oggi la contraddistingue”, spiegava Giuseppe Marra presentando l’iniziativa. Cinquant’anni rappresentavano allora un traguardo importante, ma anche un punto di ripartenza. “Tante cose sono cambiate in questo mezzo secolo che ci separa dal luglio 1963”, osservava Marra, sottolineando tuttavia come fossero rimaste immutate “la voglia di raccontare e la capacità di comprendere e anticipare i grandi e i piccoli mutamenti sociali”. E’ proprio in questa continuità tra passato e futuro che la scelta di Plessi assumeva il suo significato più profondo. La sua arte, fondata sull’incontro tra elementi naturali e tecnologie elettroniche, diventava una sorta di specchio della trasformazione attraversata dall’informazione: dai modelli tradizionali della comunicazione fino alla dimensione digitale e immediata della contemporaneità. 

La mostra “Plessi per Adnkronos” diventò così più di una celebrazione. Era il dialogo tra due linguaggi apparentemente diversi – quello dell’arte e quello dell’informazione – accomunati dalla stessa tensione verso il presente. Da una parte l’artista cattura e trasforma l’energia degli elementi; dall’altra l’agenzia raccoglie, elabora e diffonde l’energia degli avvenimenti. E proprio come le forze della natura, anche l’informazione non si arresta: attraversa il tempo, cambia forma, genera nuove connessioni. Nel progetto di Plessi, questa energia diventava visibile. 

cultura

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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