
Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
Radio K55
Data di pubblicazione: 11/10/2026 alle 17:16
(Adnkronos) –
Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari respinge le accuse di antisemitismo dopo le polemiche sulla visita di educatori e insegnanti di scuole ebraiche a Reggio Children. Al centro della vicenda, la richiesta rivolta ai partecipanti di prendere esplicitamente le distanze dalle politiche del governo israeliano e dalla situazione nella Striscia di Gaza, nell’ambito di un percorso dedicato ai diritti dell’infanzia, alla pace e all’educazione democratica.
La controversia è esplosa dopo che una delegazione di insegnanti delle scuole ebraiche statunitensi ha deciso di rinviare la visita studio in programma a Reggio Emilia. Secondo quanto riferito da diverse ricostruzioni giornalistiche, agli educatori sarebbe stato chiesto di sottoscrivere un impegno relativo al rifiuto della violenza e della guerra, con una presa di distanza esplicita dalle politiche del governo guidato da Benjamin Netanyahu. Una richiesta che ha suscitato forti contestazioni.
Il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ha accusato l’amministrazione comunale di discriminazione e antisemitismo, arrivando a chiedere le dimissioni del sindaco e della Giunta. Meghnagi ha contestato soprattutto il fatto che agli insegnanti, in quanto appartenenti a scuole ebraiche, fosse richiesta una presa di posizione politica sul conflitto mediorientale.
Di fronte alle accuse, il sindaco Marco Massari ha respinto con fermezza ogni addebito, sostenendo che l’obiettivo dell’iniziativa fosse promuovere principi universali di tutela dei bambini e di educazione alla pace, senza discriminazioni religiose o etniche.
“Le dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ci sorprendono. Respingiamo con fermezza le accuse di antisemitismo rivolte al Comune di Reggio Emilia, che non corrispondono in alcun modo ai nostri valori, alla nostra storia e alle ragioni del nostro impegno educativo. Ci auguriamo che queste parole siano frutto di informazioni non complete e che sia possibile chiarire ogni equivoco, senza sovrapporre al confronto educativo valutazioni di natura politica”, si legge in una nota . “Reggio Emilia – continua – accoglie tutte le scuole. Lunedì la delegazione delle scuole israeliane sarà in città e sarò personalmente ad accoglierla. La storia di Reggio Emilia, i valori democratici che la nostra comunità ha sempre difeso e il lavoro quotidiano delle nostre scuole parlano per noi”.
“Ci sembra importante non confondere una richiesta di tutela dei diritti dei bambini con una discriminazione su base religiosa o etnica. La Carta di Reggio Children per un’educazione democratica e partecipata testimonia concretamente il nostro impegno: costruire luoghi educativi aperti a tutte e tutti, capaci di promuovere il dialogo, il rispetto dei diritti, la pace e il rifiuto di ogni forma di discriminazione. La Carta non chiede a nessuno di rispondere in quanto ebreo, israeliano o appartenente a qualsiasi altra comunità. Chiede a chi partecipa a un percorso educativo di condividere principi universali di rispetto e protezione dell’infanzia, che devono valere per ogni bambina e ogni bambino, senza eccezioni” sottolinea il sindaco rispondendo alle polemiche secondo cui diversi insegnanti ed educatori di scuole ebraiche provenienti dagli Usa avrebbero rinunciato a una visita studio programmata a Reggio Emilia e presso le strutture di Reggio Children dopo che agli educatori sarebbe stato chiesto di rilasciare una dichiarazione su Israele e sul conflitto a Gaza.
“Il dialogo resta aperto con gli insegnanti delle scuole ebraiche americane che hanno scelto di non venire a Reggio Emilia. Siamo impegnati affinché la visita possa essere realizzata al più presto, rispettiamo la loro decisione e vogliamo proseguire il confronto, nella convinzione che il dialogo sia la strada da percorrere anche quando le posizioni sono differenti. La porta è aperta e la nostra disponibilità è limpida e completa. Proprio per questo – conclude il sindaco Massarui – riteniamo importante che questa vicenda non venga strumentalizzata da nessuna parte, come sta accadendo in queste ore trasformando un confronto sui valori educativi in uno scontro identitario e attribuendo alla nostra città intenzioni che non le appartengono. Reggio Emilia continuerà a essere una città aperta, antifascista e impegnata contro ogni forma di antisemitismo, razzismo, violenza, guerra e discriminazione. Con coerenza, senza ambiguità e senza doppi standard”.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scritto da: News News
Racconti Fiabe e Didattica per i più piccoli
21:00 - 21:15
21:15 - 00:00
00:00 - 07:30
1
play_arrowJohn Lennon
2
play_arrowEagles
3
play_arrowThe Doors
Copyright | Radio K55 | Sede Legale: Via Lima, 41 - Roma - 00198 | P.IVA 16813261001 | Sede Operativa: Via Di Valleranello, 82 - Roma - 00128|
"WhatsAppa" con Noi