
Radio K55
Data di pubblicazione: 05/01/2026 alle 17:38
(Adnkronos) – “Il no a Mattarella? Nessuno è perfetto, ma prima della rinuncia al Presidente io ricordo che Sinner stava per finire in ospedale a Melbourne durante il match con Rune”. Lo ha detto il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi in un’intervista al Corriere della Sera, svelando così un retroscena sul ‘rifiuto’ del fuoriclasse del tennis azzurro all’invito al Quirinale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2025. Binaghi ha aggiunto: “Non c’è solo il riposo fisico per un tennista, ma anche la necessità di distrarsi e incontrare parenti o amici. Ci vorrebbero 50 ore al giorno”.
Il numero uno del tennis italiano parla poi delle peculiarità del movimento azzurro: “Se uno allarga la visuale, vede Musetti, Paolini, la Coppa Davis, un sistema. Allargando ancora di più, si vede che da 15 anni siamo l’unica Federazione al mondo con una televisione tematica. E poi, stavamo perdendo gli Internazionali d’Italia, mentre adesso Atp, Wta e Itf ci cercano perché siamo diventati i migliori organizzatori di tornei. Ci hanno dato Finals e Davis. Le basi le abbiamo poste quando Sinner non era nato. Questa congiuntura favorevole è frutto di una crescita costante, sana, pluriventennale. E in questo percorso si è inserito un fenomeno. La ricerca di performance assoluta di Sinner si sviluppa in modo indipendente da quella della Federazione, ma con la stessa voglia di vincere e di lavorare”.
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