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Trump boccia la risposta dell’Iran al piano Usa: “Totalmente inaccettabile”

today10/05/2026 - 20:47 2

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Data di pubblicazione: 10/05/2026 alle 20:47

(Adnkronos) –
“Inaccettabile”. Donald Trump boccia senza appello la risposta dell’Iran al piano elaborato dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Al memorandum americano in 14 punti, Teheran ha replicato ponendo condizioni ritenute inconcepibili dal presidente americano. “Ho appena letto la risposta dei cosiddetti ‘Rappresentanti’ dell’Iran. Non mi piace: totalmente inaccettabile”, il verdetto che Trump affida ad un laconico post su Truth Social. 

La Repubblica islamica, ha riferito in particolare il Wall Street Journal, ha chiesto lo stop del conflitto e la contestuale riapertura dello Stretto di Hormuz, con la rimozione del blocco navale americano. Teheran intende discutere del proprio programma nucleare solo in una fase 2 delle trattative che durerebbe un mese. 

L’Iran, in ogni caso, rifiuta di smantellare i propri siti nucleari e non è disposto a bloccare il programma di arricchimento dell’uranio per 20 anni, come richiesto da Washington. Il paese asiatico ha offerto una moratoria più breve e propone di diluire il materiale, indispensabile per la produzione di armi nucleari. L’uranio verrebbe consegnato ad un paese terzo e tornerebbe a Teheran in caso di fallimento dei negoziati.  

La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno elaborato un memorandum estremamente concentrato: 14 punti contenuti in una sola pagina per stabilire la cornice dei negoziati. La cornice del documento prevedeva in particolare: 

– Riapertura immediata dello Stretto di Hormuz. 

– Moratoria di 15 anni sull’arricchimento dell’uranio. 

– Ispezioni rafforzate nei siti nucleari, inclusi quelli sotterranei. 

– Revoca graduale delle sanzioni economiche e sblocco dei fondi congelati. 

Il testo contemplava la fine della guerra nella regione e l’avvio di un periodo di 30 giorni per negoziare un accordo dettagliato sui vari punti. 

 

Prima dell’ultimo post ‘definitivo’, Trump aveva manifestato scarsa fiducia negli interlocutori. Teheran “si è presa gioco degli Stati Uniti e del resto del Mondo per 47 anni”, scrive il presidente americano prima di evidenziare che l’Iran “non riderà più”. “Per 47 anni gli iraniani hanno ‘tirato per le lunghe’, facendoci aspettare, uccidendo la nostra gente con le loro bombe ai bordi delle strade, reprimendo le proteste e recentemente sterminando 42.000 manifestanti innocenti e disarmati, e ridendo del nostro Paese che ora è di nuovo grande. Non rideranno più!”, aveva scritto il presidente americano in un altro messaggio. 

Dopo aver ricevuto la risposta dell’Iran, Trump ha avuto un colloquio al telefono con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, come ha riferito la Cnn citando “un funzionario israeliano e una fonte israeliana a conoscenza della telefonata”. Trump e Netanyahu negli ultimi tempi sono stati in contatto regolarmente, mentre gli Stati Uniti cercavano di far progredire i negoziati per il cessate il fuoco con l’Iran. In un’intervista a 60 Minutes, trasmessa nella giornata di domenica dalla Cbs, Netanyahu ha affermato che c’è “del lavoro da fare” in relazione all’Iran.  

“Non è finita, perché c’è ancora materiale nucleare, uranio arricchito, che deve essere rimosso dall’Iran. Ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati”, ha detto Netanyahu. Come si procede? “Si va e lo si prende”, ha risposto il leader israeliano. Nel corso dell’intervista, Netanyahu ha dichiarato che Trump ha una posizione simile sulla necessità di intervenire per il recupero dell’uranio arricchito. “Non parlerò di mezzi militari”, ha detto il primo ministro, “ma quello che il presidente Trump mi ha detto è: ‘Voglio andare lì dentro'”. “Non parlerò delle nostre possibilità militari, dei nostri piani o di qualsiasi cosa del genere”, ha detto Netanyahu quando stato incalzato su eventuali opzioni militari per il recupero del materiale: “Non darò una tempistica, ma dirò che è una missione estremamente importante”. 

La sintonia con Trump, sul tema, è evidente. “Prima o poi entreremo in possesso dell’uranio arricchito iraniano, quando lo vorremo. L’area è sotto sorveglianza. Ho creato la Space Force che monitora costantemente la zona. Se qualcuno si avvicina, siamo in grado di fornire nome, indirizzo e numero di matricola. Se qualcuno si avvicina al luogo, lo sapremo e lo faremo saltare in aria”, le parole del presidente in un’intervista con la giornalista indipendente Sharyl Attkisson registrata settimana scorsa e diffusa nella giornata di domenica. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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