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Data di pubblicazione: 31/07/2026 alle 22:14
(Adnkronos) –
Donald Trump prepara un nuovo attacco contro l’Iran con la partecipazione di Israele alle operazioni. Il presidente degli Stati Uniti di fatto ha giĆ deciso e ha ordinato una nuova offensiva con l’obiettivo di costringere Teheran alla resa. A delineare lo scenario ĆØ il Wall Street Journal, che fa riferimento alle informazioni fornite da funzionari statunitensi. Gli attacchi sono destinati a riprendere in tempi brevi: potrebbero ricominciare “giĆ questo fine settimana e durare alcuni giorni”. Ad integrare il quadro, provvede l’emittente Cbs. L’offensiva coinvolgerĆ anche Israele ed ĆØ destinata a svilupparsi con una pesantissima campagna di bombardamenti contro le infrastrutture energetiche dell’Iran con l’ipotesi di un epilogo “entro l’apertura dei mercati finanziari lunedƬ”.Ā
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Trump, dopo aver congelato i raid negli ultimi giorni, ritiene che sia arrivato il momento di piazzare un colpo decisivo. Il dialogo con Teheran non produce una sostanziale ripresa dei negoziati, la soluzione diplomatica appare al momento lontanissima. Il presidente americano ritiene che se gli Stati Uniti colpiranno l’Iran con sufficiente forza, il regime finirĆ per “esaurirsi”. Una simile visione contrasta con il contenuto delle dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa, quando aveva fatto riferimento “negoziati molto amichevoli” e sufficienti per determinare una pausa delle operazioni militari. Da allora, però, l’Iran ha lanciato un attacco a sorpresa contro truppe statunitensi in Giordania, provocando una risposta militare americana mercoledƬ.Ā
Trump, ricostruisce il Wall Street Journal, “avrebbe confidato ai suoi interlocutori di ritenere che l’accordo di pace provvisorio” raggiunto a giugno “fosse in realtĆ privo di significato”. Il numero 1 della Casa Bianca “ha sempre saputo che non avrebbe funzionato”. La frustrazione ĆØ emersa chiaramente durante la riunione di gabinetto a Camp David. Trump “ha accusato i diplomatici iraniani di essere ‘molto disonorevoli’ nei negoziati e ha lasciato intendere che sarebbero necessari attacchi militari ancora più violenti per piegare la volontĆ di Teheran. ‘Beh, vogliono sempre parlare, ma non mantengono quasi mai la parola’, ha affermato Trump, aggiungendo in seguito: ‘Tutto quello che fanno ĆØ farmi arrabbiare'”.Ā
Con il conflitto tra Stati Uniti e Iran entrato nel sesto mese, osserva il quotidiano americano, “nessuna delle due parti sembra intenzionata ad ammorbidire la propria posizione”. Trump continua a pretendere che l’Iran rinunci al proprio programma nucleare e abbandoni il controllo dello Stretto di Hormuz, mentre Teheran mantiene una linea rigida su entrambe le questioni. Tra le opzioni prese in considerazione da Trump ci sarebbe una campagna di due settimane di intensi bombardamenti aerei, destinata a ridurre le capacitĆ missilistiche iraniane. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, i consiglieri militari del presidente avrebbero avvertito che la diminuzione delle scorte di munizioni rappresenta un rischio significativo.Ā
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Scritto da: News News
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