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Ucraina, Germania: “Stop alla fornitura di Patriot”. Zelensky: “Russia colpisce prima di negoziati”

today07/11/2026 - 23:15 4

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Data di pubblicazione: 07/11/2026 alle 23:15

(Adnkronos) –
La Germania non può fornire altri sistemi Patriot all’Ucraina. E’ il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ad annunciare lo stop in un colloquio con il quotidiano Berliner Morgenpost. “Tutto ciò che cediamo ora non verrebbe rimpiazzato a breve termine. Si creerebbero dei vuoti che non possiamo permetterci. Al momento non è possibile fare di più”, dice Pistorius, con una comunicazione che crea ulteriori problemi a Kiev. La Russia colpisce l’Ucraina quotidianamente con missili e droni: senza sistemi di difesa, Kiev non può arginare i raid che continuano a provocare vittime tra i civili. Il Paese, guidato dal presidente Volodymyr Zelensky, deve fare i conti anche con i tempi tecnici che condizionano le consegne dei Patriot da parte degli Stati Uniti. La scorsa settimana Washington ha approvato la vendita di 500 missili per 2,1 miliardi di dollari. Zelensky, però, ha chiesto di accelerare le procedure per le forniture che potrebbero durare anche “diversi anni”. Kiev preme per una svolta in tempi rapidi, visti gli attacchi russi senza soluzione di continuità. 

“Gli attacchi della Russia contro l’Ucraina continuano e purtroppo, a causa della carenza di missili Patriot, abbiamo subìto colpi significativi. Oggi l’Ucraina genera più elettricità di quanta ne consumi. Ma la Russia sta colpendo impianti e reti elettriche, stiamo assistendo a carenze significative a Kiev e in altre regioni. I russi stanno colpendo ponti attraverso il Dnipro – da Kiev fino a Zaporizhzhia”, dice il presidente.  

“A ogni livello, stiamo cercando modi per accelerare le consegne e far arrivare i messaggi necessari alla parte americana, affinché l’Ucraina riceva i mezzi per proteggere le vite umane. Questo è particolarmente importante in questo momento, non solo in vista dell’inverno, ma anche prima di un altro sforzo congiunto con i nostri partner per rilanciare i negoziati”, aggiunge Zelensky, sottolineando che “la Russia ha una visione molto particolare della diplomazia: la considera come una variante dell’aggressione”. 

Martedì, ad Abu Dhabi, partiranno i negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. Non è un caso, dice Zelensky, che Vladimir Putin abbia deciso di aumentare i raid in questo periodo. “Intensificando i suoi attacchi contro l’Ucraina e le nostre infrastrutture proprio in questo momento – dice il presidente ucraino – la Russia sta cercando di gettare ulteriormente le basi per esercitare pressioni sulla posizione dell’Ucraina e su quella dei suoi partner. Speriamo che gli Stati Uniti, così come gli altri nostri partner, agiscano coerentemente con i propri principi”. 

Nei massicci attacchi sferrati contro le infrastrutture energetiche ucraine nelle ultime ore, inoltre, l’esercito russo ha utilizzato anche missili fabbricati in Corea del Nord. Ad affermarlo, su X, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Sono in corso valutazioni tecniche nei siti colpiti da missili balistici. Secondo le informazioni preliminari, in una delle infrastrutture energetiche chiave che ha subito danni” negli ultimi attacchi, “i russi hanno utilizzato missili KN-23 fabbricati e forniti dalla Corea del Nord. Questa è un’ulteriore prova del fatto che i regimi di sanzioni che agiscono a livello globale “debbano essere rafforzati in modo significativo, nei confronti di chiunque, ovunque nel mondo, offra i propri servizi per distruggere vite umane”, aggiunge. 

La Russia, intanto, ufficializza la delegazione che parteciperà ai negoziati di Abu Shabi. Il team sarà composto dal consigliere presidenziale Vladimir Medinsky, dai viceministri degli Esteri Sergei Ryabkov e Mikhail Galuzin e da due alti rappresentanti dello Stato maggiore delle Forze armate russe, Igor Kostyukov e Yuri Zhigarlovsky. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov all’agenzia Interfax, precisando che il consigliere presidenziale per gli Affari internazionali Yuri Ushakov supervisionerà i colloqui, senza prendere parte direttamente alla delegazione. I cinque rappresentanti russi sono stati invitati venerdì sera a una riunione convocata da Putin con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza nazionale, dedicata proprio ai prossimi negoziati negli Emirati Arabi Uniti. Kostyukov è a capo della Direzione principale dello Stato maggiore russo e vicecapo dello Stato maggiore, mentre Zhigarlovsky è vicedirettore della Direzione operativa principale. 

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internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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