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Data di pubblicazione: 05/10/2026 alle 11:42
(Adnkronos) – Una lepre e un fiume al posto dell’uomo come protagonisti delle storie. È anche attraverso questo cambio di prospettiva che la letteratura può contribuire a modificare lo sguardo sulla natura e, con esso, il rapporto tra esseri umani e ambiente. È il filo conduttore dell’edizione 2026 dei Venice Gardens Foundation Natura – Premio Letterario Adulti e Venice Gardens Foundation Natura – Premio Letterario Giovani Lettori, i riconoscimenti istituiti da Venice Gardens Foundation e dedicati alle opere capaci di promuovere conoscenza, rispetto e tutela della natura. La cerimonia di premiazione si è svolta all’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore, sull’isola della Giudecca a Venezia, luogo di particolare valore storico, paesaggistico e religioso e uno dei beni recuperati dalla Fondazione presieduta da Adele Re Rebaudengo.
Per la sezione Adulti il premio è stato assegnato a “Io e la lepre” della scrittrice britannica Chloe Dalton, pubblicato da Neri Pozza. L’opera vincitrice è stata selezionata dalla Giuria composta dalla presidente Adele Re Rebaudengo e da Alberta Campitelli (storica dell’arte e dei giardini e vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia), Valentina Romano, Emanuela Rosa Clot, Anna Zegna, nell’ambito di titoli individuati sia dagli stessi giurati che dal Comitato Librerie Indipendenti costituita da: Libreria Borgopo’ di Torino, Libreria Iocisto di Napoli, Libreria della Natura di Milano, Libreria Todo Modo di Firenze, Libreria Toletta di Venezia (che ha segnalato il libro vincitore). “Con una scrittura ricca di dettagli, capace di cogliere la bellezza del paesaggio, il valore della lentezza e i piccoli gesti della vita quotidiana, Dalton – si legge nelle motivazioni – intreccia esperienza personale e riflessione ecologica: uno sguardo attento sul dedicato equilibrio – oggi in pericolo – che unisce ogni essere vivente. In un tempo di attesa, di ascolto e di riguardosa, amorevole, osservazione e cura, con profondità e sensibilità infinite, l’autrice preserva l’alterità della lepre, rispettando l’autonomia e la libertà: un’alleanza con la natura lontana dalla logica di appropriazione, per riscoprire l’incanto della vita che rischiamo di non sentire e vedere più”, La Giuria ha inoltre attribuito una Menzione speciale a “È vivo un fiume?” di Robert Macfarlane, pubblicato da Einaudi.
Per i Giovani Lettori, invece, il premio ha individuato opere rivolte a diverse fasce d’età e dedicate alla narrativa, alla saggistica, agli orti e giardini e all’illustrazione. La Giuria del Premio Letterario Giovani Lettori è composta dalla presidente Adele Re Rebaudengo e da Valentina Ivancich, neuropsichiatra infantile e giardiniera; Chiara Medioli Fedrigoni, presidente della Fondazione Fedrigoni Fabriano; Valentina Romano, fondatrice e titolare della Libreria della Natura di Milano; Emanuela Rosa Clot, direttrice di Gardenia e Bell’Italia; Stefano Salis, caporedattore di Domenica de Il Sole 24 Ore; e Anna Zegna, presidente della Fondazione Zegna. Per la selezione dei vincitori la Giuria si è avvalsa anche del parere del Comitato Scolastico, formato da classi della Scuola Primaria. Hanno partecipato la Scuola “A. Duca d’Aosta” dell’Istituto Comprensivo Venezia 3 “Dante Alighieri” di Venezia per la Sezione 6-8 anni; la Scuola “E. Loi” dell’Istituto Comprensivo Valdilana-Pettinengo di Ronco, Valdilana, Biella, per la Sezione 9-11 anni; e l’Istituto Comprensivo “Pia Pera” di Lucca, per la Sezione Orti e Giardini.
I vincitori dell’edizione 2026 sono: Sezione Narrativa e Saggistica 6-8 anni, sostenuta da Marie-Rose Kahane: “Il cortile selvaggio” di Anne-Hélène Dubray e Sarah Loulendo, pubblicato da Camelozampa. Sezione Narrativa e Saggistica 9-11 anni, sostenuta da Oasi Zegna: “Giù Giù. Alla scoperta delle meraviglie del sottosuolo” di Pierluigi Donna e Fausto Gilberti, pubblicato da Corraini Edizioni. Sezione Orti e Giardini, sostenuta da Venice Gardens Foundation e dall’Associazione Pia Pera, Orti di Pace: “Gertrude. L’arte di creare il giardino” di Ángela León, pubblicato da Topipittori. Sezione Illustrazione, sostenuta da Pulsee Luce e Gas: ex aequo “Quando la foresta camminò” di Marco Leoni (premiato), con testo di Martina Folena, pubblicato da Sabir Editore, e “Il bosco segreto” di Kengo Kurimoto, pubblicato da Editrice Il Castoro. Premio Speciale Casa Editrice, sostenuto da Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, Venice, a Topipittori.
A ciascun vincitore è stato conferito un riconoscimento in denaro di 5.000 euro, insieme a un fermacarte in vetro ispirato alle tranquille acque della Laguna di Venezia, realizzato a mano a Murano dall’artista Judi Harvest e dal maestro vetraio Marco Giuman.
Il progetto non si conclude con la cerimonia. I libri del Premio Letterario Giovani Lettori, grazie al sostegno della Fondazione di Venezia, saranno donati da Venice Gardens Foundation al Complesso di Pediatria dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, all’interno di librerie realizzate con fattezze di ispirazione botanica. L’idea nasce da un paradosso solo apparente: non potendo portare “letteralmente la natura” all’interno dell’Ospedale pediatrico, le librerie porteranno la “letteratura della natura”, offrendo ai bambini la possibilità di evadere attraverso i libri in mondi di immaginazione, armonia e spensieratezza.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stata la presidente di Venice Gardens Foundation, Adele Re Rebaudengo, che ha parlato di un progetto rivolto ad autori, illustratori, editori e ai “piccoli e grandi” lettori. “Questi Premi, rivolti ad autori, illustratori, editori e ai ‘piccoli e grandi’ lettori – ha sottolineato – sono il frutto della dedizione profusa dalla nostra Fondazione e dai Sostenitori nella convinzione che l’incontro con ‘libri di saggezza’ ad ogni età possa affinare e ingentilire la facoltà di ascoltare e rispondere all’appello alla nostra coscienza levato dalla natura, di darle voce restituendole con rispetto il valore e l’essenza. Con questi riconoscimenti la nostra Fondazione rinnova il proprio impegno mirato a ristabilire l’armonioso contatto con la natura attraverso comportamenti virtuosi e responsabili, che ne salvaguardino l’esistenza e la conservazione. Ringrazio la Giuria, il Comitato Scolastico, il Comitato Librerie Indipendenti, i nostri Sostenitori e tutti coloro che partecipano con entusiasmo al progetto”.
Alla cerimonia hanno preso parte i vincitori, le case editrici, la stampa,la Giuria, il Comitato Scolastico e il pubblico. La giornata ha segnato anche l’apertura della mostra “Gertrude” di Ángela León, autrice premiata, che resterà aperta al pubblico fino a settembre 2027. L’esposizione raccoglie una selezione di 21 tavole originali realizzate per il volume dedicato a Gertrude Jekyll, pubblicato da Topipittori. Le opere restituiscono l’universo creativo, la sensibilità artistica e la visione progettuale della pioniera britannica, tra le più influenti figure di riferimento della cultura botanica e del paesaggio, vissuta in Inghilterra tra la metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. La mostra si inserisce così naturalmente nel percorso della Fondazione, che lega la cura dei giardini alla ricerca, all’arte, alla cultura e alla trasmissione delle conoscenze.
Venice Gardens Foundation, fondata e presieduta da Adele Re Rebaudengo, è nata a Venezia nel 2014 con l’intento di restaurare e conservare parchi, giardini e beni di interesse storico e culturale. L’impegno della Fondazione nei confronti della natura non si esaurisce nel restauro, nella cura e nella conservazione di parchi, giardini e beni di interesse storico, botanico e architettonico. Si estende alla realizzazione di numerosi progetti culturali, artistici e di ricerca volti alla conoscenza e alla tutela di tale patrimonio, nonché al riconoscimento del ruolo fondante che tali beni possono ricoprire in un contesto sociale e comunitario, favorendo altresì l’armonioso accordo tra spirito e natura. Uno dei principali interventi è stato il recupero dei Giardini Reali di Venezia, ricevuti in concessione dall’Agenzia del Demanio. Venice Gardens Foundation ne ha curato il restauro, riportandoli nel 2019 all’antico splendore in virtù del quale erano assurti a motivo di vanto per tutto l’Ottocento. Riacquisiti pregio formale e complessità botanica, il Compendio è tornato a rivestire una posizione centrale nello scenario cittadino, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui il Parco più bello d’Italia 2022, i prestigiosi Premi Europei per il Patrimonio Culturale Premio Europa Nostra Awards e il Grand Prix 2023.
Tra il 2021 e il 2024, la Fondazione ha poi promosso e realizzato il complesso restauro dell’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore, nell’isola della Giudecca, sede della cerimonia dei Premi. Di rilievo storico, paesaggistico e religioso, il luogo è stato affidato a Venice Gardens Foundation dalla Curia Provinciale dei Frati Minori Cappuccini, con l’autorizzazione della Santa Sede e della Soprintendenza, affinché fosse restaurato in linea con i principi di responsabilità, sostenibilità e autosufficienza.
Tra i riconoscimenti ottenuti ad oggi figurano il Gold Award Acanthus Prize 2025, conferito dall’European Route of Historic Gardens, e l’European Garden Award 2026. I beni restaurati dalla Fondazione con il sostegno di numerosi mecenati sono oggi curati, preservati e gestiti dalla stessa Fondazione e dai suoi esperti giardinieri, guidati dal Capo Giardiniere Edoardo Bodi, secondo i dettami delle antiche conoscenze e delle nuove tecniche.
La missione di Venice Gardens Foundation comprende anche numerosi progetti culturali, artistici e di ricerca volti a ricostruire la necessaria relazione con la natura. Iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Ministero e nel novero dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, la Fondazione, con la collaborazione di ricercatori, autori e artisti, contribuisce a riaffermare i principi naturalistici e a ridestare curiosità per gli aspetti storiografici e tecnici, favorendone la pubblicazione e la trasmissione testuale mediante un sistema di cooperazione internazionale. È in questo percorso che si colloca anche l’esperienza del Campiello Natura Premio Venice Gardens Foundation, sostenuto dalla Fondazione dal 2023 al 2025 e dedicato alla narrativa italiana. Dal 2025 la Fondazione ha quindi istituito il Venice Gardens Foundation Natura – Premio Letterario Giovani Lettori, con l’obiettivo di favorire nelle nuove generazioni la lettura di opere che permettano di approfondire la conoscenza e la relazione con la natura attraverso testi e illustrazioni di particolare profondità. Nel 2026 è nato il Venice Gardens Foundation Natura – Premio Letterario Adulti, destinato a sostenere opere letterarie che, per contenuto e sensibilità, siano capaci di dispiegare attesi orizzonti. Il Premio Letterario Giovani Lettori può contare sul sostegno di Marie-Rose Kahane, Oasi Zegna, Pulsee Luce e Gas e Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, Venice, ciascuno legato a una specifica sezione del riconoscimento. (di Paolo Martini)
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