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Data di pubblicazione: 30/06/2026 alle 05:57
(Adnkronos) – Gli Stati Uniti proseguono la mobilitazione in Venezuela per potenziare i loro aiuti, cinque giorni dopo il doppio sisma che ha causato almeno 1.719 morti. Circa 50.000 persone risultano ancora disperse secondo le Nazioni Unite, che stimano che la catastrofe abbia generato circa 1,2 milioni di tonnellate di macerie nello Stato di La Guaira, la regione più duramente colpita. Centinaia di corpi si trovano in obitori improvvisati allestiti all’interno dei magazzini del porto della città omonima, a 40 chilometri da Caracas..
L’esercito americano, che ha schierato 130 Marines per contribuire alle riparazioni di infrastrutture, ha annunciato ieri che il porto di La Guaira è di nuovo operativo, consentendo lo sbarco di aiuti umanitari. Un forte simbolo, la USS Fort Lauderdale, una nave anfibia per il trasporto di truppe e materiali, è attualmente ancorata nelle acque della città costiera, di cui la maggior parte delle residenze con piscina sono crollate come castelli di carte. In immagini riprese da droni si possono vedere interi quartieri in cui nessun edificio ha resistito alle scosse sismiche.
Intanto un’altra famiglia italiana composta da cinque persone, originaria del Salernitano, è morta nel terremoto che ha colpito il Venezuela. A quanto si apprende da fonti vicine alla famiglia, si tratta della famiglia di Gennaro Garofalo, che viveva a La Guaira. I cinque non rientrerebbero tra gli 11 italiani morti già confermati dalla Farnesina.
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Scritto da: News News
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