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Data di pubblicazione: 13/09/2026 alle 22:23
(Adnkronos) – Metti vincere un giorno gli Us Open senza accorgertene e nemmeno… festeggiare. Ad Alexander Zverev è andata più o meno così. Il tennista tedesco, numero 2 del ranking Atp, ha battuto Ben Shelton nella finale dello Slam americano, conquistando il secondo titolo Major della sua carriera. A fare il giro del mondo non è stato però (solo) il suo trionfo, ma anche la mancata esultanza al punto decisivo.
Cos’è successo? Alla fine dell’ottavo game del quarto set, quello valso la vittoria con il punteggio di 6-3 7-6 5-7 6-2, il re di New York ha… scoperto di esserlo solo dando un occhio al suo angolo in festa, alzando poi le mani al cielo per esultare accompagnato dal boato del pubblico dell’Arthur Ashe. In un momento iconico, destinato a entrare nella storia del tennis come la perfetta fotografia del concetto di trance agonistica, quello stato mentale e fisico ‘speciale’, in cui un atleta si isola da ciò che accade intorno pensando solo alla sua prestazione. Un po’ come accadde a Gianluigi Donnarumma nell’estate del 2021, che non si accorse di aver vinto gli Europei con l’Italia dopo l’ultimo rigore parato contro l’Inghilterra.
Con il successo agli Us Open 2026, Zverev succede così a Carlos Alcaraz nell’albo d’oro del torneo e diventa il secondo campione tedesco a New York, 37 anni dopo il trionfo di Boris Becker. Ci sarà un motivo in più per ricordarlo.
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Scritto da: News News
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