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Beatles

[78] Wings: Venus and Mars / At the speed of sound – La storia dei Beatles in 100 puntate

today03/11/2026 - 23:00 1

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Data di pubblicazione: 04/11/2026 alle 11:24

1
00:00:52,280 –> 00:00:56,259
Speaker 4: Quattro ragazzi di Liverpool hanno cambiato per sempre la storia

2
00:00:56,320 –> 00:00:59,859
della musica. Da Love Me Do a Lady B, dalle

3
00:00:59,920 –> 00:01:04,859
cantine del Cabin Club alla fama mondiale. Una storia di amicizia,

4
00:01:05,019 –> 00:01:09,890
genio e rivoluzione. I Beatles, la storia più bella del pop.

5
00:01:17,569 –> 00:01:22,890
Bentornati a I Beatles, la storia in cento puntate. Al

6
00:01:22,930 –> 00:01:30,079
microfono Gianfranco Romano che vi presenta questa puntata numero 78.

7
00:01:30,079 –> 00:01:33,780
Oggi raccontiamo gli anni d’oro dei Wings, il momento in

8
00:01:33,819 –> 00:01:37,930
cui Paul McCartney, dopo aver ricostruito tutto da zero, si

9
00:01:37,989 –> 00:01:40,230
ritrova di nuovo in cima al mondo, a capo del

10
00:01:40,290 –> 00:01:45,099
gruppo più popolare del pianeta. Due album, Venus and Mars

11
00:01:45,159 –> 00:01:49,299
del 1975 e At the Speed of Sound del 1976,

12
00:01:49,299 –> 00:01:54,010
e in mezzo la cosa che Paul desiderava più di tutto,

13
00:01:54,689 –> 00:02:00,719
un tour mondiale. Tornare finalmente a riempire gli stadi. Ricordate

14
00:02:00,780 –> 00:02:03,920
da dove veniva. Dopo lo scioglimento dei Beatles, Paul si

15
00:02:03,980 –> 00:02:06,739
era rifiutato per anni di tornare a suonare dal vivo

16
00:02:06,859 –> 00:02:11,520
sui grandi palchi. Troppo doloroso, troppo legato al passato. Aveva

17
00:02:11,599 –> 00:02:16,659
ricominciato dalle mense universitarie in furgone per 50 pence. Ora,

18
00:02:16,819 –> 00:02:19,610
dopo il trionfo di Band on the Run, si sentiva

19
00:02:19,689 –> 00:02:25,110
finalmente pronto. I Wings erano diventati una vera band, rodata, potente.

20
00:02:25,810 –> 00:02:28,550
Ed era arrivato il momento del grande ritorno sul palco.

21
00:02:29,500 –> 00:02:34,280
Il primo dei due dischi, Venus & Mars, esce nel

22
00:02:34,280 –> 00:02:37,849
1975 ed è pensato apposta per il palcoscenico. Lo si

23
00:02:37,909 –> 00:02:41,210
sente subito. È un disco di canzoni fatte per essere

24
00:02:41,289 –> 00:02:45,310
suonate dal vivo, davanti a 20.000 persone, con le luci

25
00:02:45,469 –> 00:02:48,530
e il grande spettacolo. Non a caso si apre con

26
00:02:48,550 –> 00:02:52,949
una sorta di sipario musicale, una dolce ballata spaziale, Venus

27
00:02:52,990 –> 00:02:56,289
& Mars. che fa da ouverture e poi si lancia

28
00:02:56,310 –> 00:02:59,939
al razzo in un rock scatenato dedicato proprio allo show,

29
00:03:00,340 –> 00:03:04,520
al concerto rock. Paul stava letteralmente mettendo in musica il

30
00:03:04,560 –> 00:03:08,439
ritorno sul palco. Ma il grande successo del disco, quello

31
00:03:08,490 –> 00:03:12,129
che arrivò dritto al primo posto in America, fu un’altra canzone,

32
00:03:12,229 –> 00:03:16,949
più calda e rilassata, con un meraviglioso sapore caraibico. Nasce

33
00:03:16,990 –> 00:03:20,280
da una frase che il produttore continuava a ripetere in studio,«

34
00:03:20,460 –> 00:03:24,449
Ascolta quello che dice l’uomo». E Paul ci costruì sopra

35
00:03:24,490 –> 00:03:28,370
un pezzo luminoso, estivo, con un celebre assolo di sassofono

36
00:03:29,030 –> 00:03:32,000
e persino i versi di un cane registrati per gioco.

37
00:03:32,699 –> 00:03:35,280
E Paul al suo meglio nel fare quello che nessuno

38
00:03:35,379 –> 00:03:39,550
sapeva fare come lui, una canzone pop perfetta che ti

39
00:03:39,590 –> 00:03:42,930
mette di buon umore. Listen to what the man said.

40
00:04:01,259 –> 00:04:03,139
Speaker 3: Any time, any day You can hear the people say

41
00:04:03,199 –> 00:04:07,340
That love is blind Well I don’t know but I

42
00:04:07,419 –> 00:04:30,389
say love is kind Soldier boy Oh yes indeed we

43
00:04:30,439 –> 00:04:36,699
know That people will find a way to go No

44
00:04:36,720 –> 00:04:37,660
matter what

45
00:04:37,800 –> 00:04:38,420
Speaker 2: demands

46
00:05:00,410 –> 00:05:04,589
Speaker 3: La vita è bella per tutto ciò che sappiamo, per

47
00:05:04,949 –> 00:05:15,279
tutto ciò che sappiamo, il nostro amore è cresciuto, è

48
00:05:15,500 –> 00:05:19,699
quello che il man ha detto, quindi non ascoltate quello

49
00:05:19,740 –> 00:06:19,350
che il man ha detto. Musica Musica Musica No matter

50
00:06:19,370 –> 00:06:21,069
what the man says Love is fine for all we

51
00:06:21,089 –> 00:06:27,269
know For all we know our love will grow That’s

52
00:06:27,329 –> 00:06:31,850
what the man says So won’t you listen to what

53
00:06:31,930 –> 00:06:48,850
the man says no no

54
00:07:35,490 –> 00:07:38,970
Speaker 4: Listen to what the man said, un numero uno pieno

55
00:07:39,009 –> 00:07:42,269
di sole, e con questo disco in mano, i Wings

56
00:07:42,350 –> 00:07:46,209
partirono per l’impresa che Paul sognava da anni, il Wings

57
00:07:46,449 –> 00:07:50,350
Over the World Tour, il giro del mondo. Fu un

58
00:07:50,389 –> 00:07:55,740
tour colossale, lungo oltre un anno, attraverso Gran Bretagna, Europa, Australia,

59
00:07:55,800 –> 00:07:59,600
Stati Uniti, e per Paul fu la vera guarigione definitiva,

60
00:08:00,100 –> 00:08:03,079
perché c’era una cosa che lo aveva tormentato, la paura.

61
00:08:03,709 –> 00:08:06,649
la paura di tornare sui grandi palchi e di sentire

62
00:08:06,689 –> 00:08:10,589
il pubblico gridare« Vogliamo i Beatles!», di essere sempre e

63
00:08:10,689 –> 00:08:15,040
solo confrontato con il fantasma del passato. Per anni era

64
00:08:15,079 –> 00:08:18,819
stato questo a bloccarlo, e in quel tour, finalmente, trovò

65
00:08:18,879 –> 00:08:21,980
il coraggio di includere in scaletta anche alcune vecchie canzoni

66
00:08:22,019 –> 00:08:26,889
dei Beatles. Il pubblico non lo rimproverò, lo acclamò. Paul

67
00:08:26,949 –> 00:08:30,790
capì che poteva convivere col suo passato senza esserne schiacciato.

68
00:08:31,649 –> 00:08:36,190
Il tour fu anche un trionfo tecnico e spettacolare. Luci, Laser,

69
00:08:36,330 –> 00:08:40,049
una grande produzione, e venne immortalato in un disco dal vivo,

70
00:08:40,350 –> 00:08:45,190
Wings Over America, che divenne enorme. Paul McCartney non era

71
00:08:45,250 –> 00:08:48,159
più l’ex Beatle in cerca di riscatto, era di nuovo

72
00:08:48,259 –> 00:08:51,679
una delle più grandi attrazioni dal vivo del mondo, a

73
00:08:51,740 –> 00:08:54,679
pieno titolo, con la sua band, con le sue canzoni.

74
00:08:55,740 –> 00:08:58,580
Torniamo però a Venus and Mars, perché quel disco è

75
00:08:58,659 –> 00:09:02,009
costruito proprio per questo, per il palco. e non c’è

76
00:09:02,090 –> 00:09:04,039
brano che lo dica meglio di quello che è quasi

77
00:09:04,059 –> 00:09:08,919
il suo manifesto. Un rock esuberante, trascinante, che celebra il

78
00:09:09,000 –> 00:09:12,379
concerto stesso, l’emozione di salire su un palco e di

79
00:09:12,399 –> 00:09:17,029
stare davanti alla folla. Attacca dritto dopo l’ouverture, come quando

80
00:09:17,090 –> 00:09:20,950
le luci si accendono e la band parte. Si intitola

81
00:09:21,169 –> 00:09:27,169
semplicemente Rock Show, lo spettacolo rock. Ascoltatelo immaginando uno stadio

82
00:09:27,230 –> 00:09:28,080
che si accende.

83
00:09:40,440 –> 00:10:44,210
Speaker 3: Grazie. grazie a tutti Sì.

84
00:11:51,629 –> 00:11:54,740
Speaker 5: and the ring at the end of my nose makes

85
00:11:54,779 –> 00:11:57,879
me look rather pretty it’s a pity there’s nobody here

86
00:11:57,980 –> 00:12:00,639
to witness the end save for my dear old friend

87
00:12:00,860 –> 00:12:03,340
Speaker 6: and confidante mademoiselle Kitty Kitty

88
00:12:32,850 –> 00:14:29,129
Speaker 3: No! Come on now I’ll get your dress on Rock

89
00:14:29,169 –> 00:14:30,129
Show l’adrenalina del palco

90
00:14:59,399 –> 00:15:03,440
Speaker 4: E arriviamo al secondo disco del 1976, At the Speed

91
00:15:03,460 –> 00:15:07,320
of Sound, da cui nasce forse la risposta più intelligente

92
00:15:07,379 –> 00:15:11,399
che Paul abbia mai dato ai suoi critici. Bisogna capire

93
00:15:11,440 –> 00:15:14,279
una cosa, per tutti gli anni 70 a Paul era

94
00:15:14,320 –> 00:15:19,230
stata appiccicata addosso un’accusa, ripetuta soprattutto dai critici più seri e,

95
00:15:19,389 –> 00:15:22,669
in modo velenoso, anche da John Lennon, quella di essere

96
00:15:22,710 –> 00:15:27,590
ormai solo un fabbricante di canzonette d’amore sdolcinate. Melodie leggere,

97
00:15:27,750 –> 00:15:34,029
zuccherose e senza peso. Mentre John scavava nell’anima e George pregava, Paul, dicevano,

98
00:15:34,090 –> 00:15:39,580
scriveva solo graziose sciocchezze sentimentali. Era il rimprovero che lo perseguitava.

99
00:15:40,759 –> 00:15:45,179
E Paul nel 1976 rispose nel modo più geniale possibile,

100
00:15:45,720 –> 00:15:49,269
dando ragione a tutti con un sorriso. Scrisse una canzone

101
00:15:49,309 –> 00:15:51,950
che prendeva quella accusa e se la metteva addosso con orgoglio.

102
00:15:53,620 –> 00:15:56,879
Qualcuno dice, canta, che il mondo è pieno di stupide

103
00:15:56,919 –> 00:16:00,379
canzoni d’amore. E che cosa c’è di male, io vorrei sapere,

104
00:16:00,480 –> 00:16:04,059
in una stupida canzone d’amore? Il titolo è proprio quello.

105
00:16:04,340 –> 00:16:09,850
Silly Love Songs. Stupide canzoni d’amore. Era insieme una confessione

106
00:16:10,000 –> 00:16:13,409
e una sfida. Va bene, scrivo canzoni d’amore. E allora?

107
00:16:14,049 –> 00:16:17,370
Qual è il problema? La gente ne ha bisogno. E

108
00:16:17,429 –> 00:16:22,090
qui arriva la vendetta perfetta. Silly Love Songs. La stupida

109
00:16:22,169 –> 00:16:26,029
canzone d’amore sulle stupide canzoni d’amore. Fu uno dei più

110
00:16:26,070 –> 00:16:29,549
grandi successi di tutta la carriera di Paul. Numero uno

111
00:16:29,610 –> 00:16:34,350
in America per settimane, uno dei singoli più venduti dell’intero decennio.

112
00:16:35,009 –> 00:16:37,330
Con un ritmo quasi da discoteca e una delle sue

113
00:16:37,389 –> 00:16:41,200
migliori linee di basso, Paul aveva dimostrato una cosa sola.

114
00:16:41,889 –> 00:16:44,779
Che se anche scriveva canzoni d’amore, le scriveva meglio di

115
00:16:44,840 –> 00:16:48,669
chiunque altro al mondo. La miglior risposta ai critici non

116
00:16:48,730 –> 00:16:52,289
fu una polemica, fu un trionfo. Silly Love Songs.

117
00:17:27,470 –> 00:17:35,420
Speaker 3: It isn’t so Some people wanna fill the world With

118
00:17:35,519 –> 00:17:44,230
silly love songs And what’s wrong with that I’d like

119
00:17:44,349 –> 00:18:27,519
to know Cause here I go What’s wrong with that?

120
00:18:27,539 –> 00:20:06,700
I need to know, cause here I go. Ciao! How

121
00:20:06,779 –> 00:20:14,710
can I tell you about my loved one? How can

122
00:20:14,809 –> 00:21:06,279
Speaker 3>I tell you about my loved one?

123
00:21:06,299 –> 00:21:08,559
Speaker 3>

124
00:21:08,619 –> 00:21:50,029
Speaker 3>

125
00:22:46,750 –> 00:22:50,190
Speaker 4: Silly Love Songs, la risposta di Paul ai suoi critici,

126
00:22:50,650 –> 00:22:55,039
un numero uno. Chiudiamo con l’altro grande successo di quel disco,

127
00:22:55,220 –> 00:22:58,539
un brano che parte da un gesto semplicissimo e familiare.

128
00:22:59,390 –> 00:23:02,230
Immaginate qualcuno che bussa alla porta e voi che dite

129
00:23:02,470 –> 00:23:06,990
fatelo entrare, apri la porta, lascialo entrare. È tutto qui

130
00:23:07,269 –> 00:23:10,210
l’inizio di Let Them In. Si apre letteralmente con il

131
00:23:10,269 –> 00:23:12,730
suono di un campanello e poi Paul si mette a

132
00:23:12,750 –> 00:23:17,039
elencare chi c’è alla porta. Zii, sorelle, amici e una

133
00:23:17,079 –> 00:23:20,119
serie di nomi che sono veri parenti e conoscenti della

134
00:23:20,180 –> 00:23:24,319
sua famiglia e di Linda. È una canzone calda, domestica,

135
00:23:24,380 –> 00:23:28,019
dall’andatura di marcia morbida. che trasformano la scena di casa,

136
00:23:28,039 –> 00:23:30,539
la gente che arriva, la porta che si apre, in

137
00:23:30,559 –> 00:23:34,599
un piccolo inno all’accoglienza. Dopo gli stadi, i laser e

138
00:23:34,619 –> 00:23:37,680
il giro del mondo, Paul chiudeva tornando alla cosa che

139
00:23:37,720 –> 00:23:41,390
amava di più, la famiglia, la casa, le persone care.

140
00:23:42,109 –> 00:23:42,609
Let them in.

141
00:24:15,509 –> 00:24:21,150
Speaker 3: Someone knocking at the door Somebody ringing the bell Someone’s

142
00:24:21,170 –> 00:24:26,619
knocking at the door Somebody’s ringing the bell Do me

143
00:24:26,720 –> 00:24:37,460
a favor Open the door And let them in Someone’s

144
00:24:37,480 –> 00:24:43,470
knocking at the door Somebody’s ringing the bell Someone’s knocking

145
00:24:43,529 –> 00:24:48,670
at the door Somebody’s ringing the bell Do me a

146
00:24:48,759 –> 00:24:52,480
favor Open the door Let them in Yeah Let them

147
00:24:52,500 –> 00:25:21,430
in Sì.

148
00:25:46,839 –> 00:25:50,849
Speaker 2: Sister Susie Brother John Martin Luther

149
00:26:20,509 –> 00:26:35,799
Speaker 3: I’m teaching Open the door Let me in I’m knocking

150
00:26:35,819 –> 00:26:41,440
at the door Somebody ringing the bell Someone’s knocking at

151
00:26:41,519 –> 00:26:46,700
the door Somebody ringing the bell Do me a favor

152
00:26:47,779 –> 00:27:24,410
Open the door Grazie a tutti. Susie Brother John Martin

153
00:27:24,490 –> 00:27:35,220
Luther Phil and Don Uncle Ernie Uncle Ian Open the

154
00:27:35,259 –> 00:27:45,730
door Let him in Yeah, yeah Someone’s walking and go

155
00:27:47,019 –> 00:27:52,940
Somebody ringing the bell, someone knocking at the door, somebody

156
00:27:52,960 –> 00:27:59,549
ringing the bell, will be available, open the door, let

157
00:27:59,630 –> 00:28:04,339
me in, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah.

158
00:28:51,150 –> 00:28:54,089
Speaker 4: Let Them In, la porta di casa aperta dopo il

159
00:28:54,130 –> 00:28:58,349
giro del mondo. Metà anni 70, questo è il punto

160
00:28:58,410 –> 00:29:02,859
più alto della parabola dei Wings. Due album di enorme successo,

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una serie di numeri uno, un tour mondiale trionfale, un

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live acclamato. Paul McCartney aveva fatto l’impossibile, aveva costruito, dalle

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macerie dei Beatles e con una moglie che non sapeva suonare,

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una delle band più grandi del pianeta e soprattutto aveva

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vinto la sua battaglia privata. non era più schiacciato dal

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fantasma di Beatles. Era semplicemente Paul, con i suoi Wings,

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al comando. Da qui in poi, però, la parabola comincerà

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lentamente a scendere. Gli ultimi album dei Wings, verso la

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fine del decennio, non avranno più la stessa magia e

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nuove tempeste si addenseranno all’orizzonte. Nella prossima puntata seguiamo Paul

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e i Wings verso il Capolinea, gli album London Town

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e Back to the Egg, l’ultima stagione del gruppo prima

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della fine. Ma, come sempre, questa è un’altra storia. Abbiamo

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trasmesso i Beatles La più bella storia del pop. La

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più bella storia del pop.


Beatles

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