
Data di pubblicazione: 04/11/2026 alle 11:23
2
00:00:51,920 –> 00:00:55,899
Speaker 3: Quattro ragazzi di Liverpool hanno cambiato per sempre la storia
3
00:00:55,960 –> 00:00:59,500
della musica. Da Love Me Do a Lady B, dalle
4
00:00:59,560 –> 00:01:04,530
cantine del Cavern Club alla fama mondiale. Una storia di amicizia,
5
00:01:04,670 –> 00:01:09,489
genio e rivoluzione. I Beatles, la storia più bella del pop.
6
00:01:17,239 –> 00:01:23,939
Bentornati ai Beatles, la storia in cento puntate. Puntata numero 77,
7
00:01:23,939 –> 00:01:30,129
al microfono, sempre Gianfranco Romano. Fin dalle prime puntate di
8
00:01:30,170 –> 00:01:34,969
questa lunga storia solista, avevamo promesso una sorpresa. Avevamo detto,
9
00:01:35,129 –> 00:01:39,540
aspettate di arrivare al quarto. Ed ecco, ci siamo. Oggi
10
00:01:39,659 –> 00:01:42,900
parliamo dell’uomo che tutti davano per il meno dotato dei Beatles.
11
00:01:42,920 –> 00:01:46,890
Il quello senza la penna di Lennon e McCartney, senza
12
00:01:46,950 –> 00:01:51,650
la spiritualità di Harrison, il batterista. E oggi scopriremo una
13
00:01:51,709 –> 00:01:55,230
cosa che allora stupì tutti. Negli anni 70, per un
14
00:01:55,269 –> 00:01:59,150
bel periodo, Ringo Starr fu il solista Beatle che vendeva
15
00:01:59,269 –> 00:02:03,129
più dischi di tutti. Sì, avete sentito bene, non John,
16
00:02:03,310 –> 00:02:09,009
non Paul, non George, Ringo. Com’è possibile? Per capirlo bisogna
17
00:02:09,090 –> 00:02:12,409
capire chi era Ringo. Era il più amato dei quattro,
18
00:02:12,629 –> 00:02:14,729
non il più geniale, ma di gran lunga il più
19
00:02:14,810 –> 00:02:18,409
simpatico e più umano, quello a cui volevano bene tutti,
20
00:02:18,610 –> 00:02:23,509
dentro e fuori la band. E questa simpatia divenne paradossalmente
21
00:02:23,590 –> 00:02:27,150
la sua arma segreta, perché quando i quattro si separarono
22
00:02:27,229 –> 00:02:31,949
tra cause legali e rancori, come abbiamo raccontato, con Ringo
23
00:02:31,990 –> 00:02:35,979
nessuno riusciva a litigare davvero. Era l’unico con cui tutti
24
00:02:36,020 –> 00:02:39,469
e tre gli altri erano rimasti in buoni rapporti. E
25
00:02:39,530 –> 00:02:43,689
questo in pratica significò una cosa meravigliosa. Quando Ringo si
26
00:02:43,729 –> 00:02:48,270
mise a fare dischi, John, Paul e George corsero ad aiutarlo.
27
00:02:49,069 –> 00:02:52,550
Tutti e tre gli scrivevano canzoni, suonavano nei suoi album,
28
00:02:52,870 –> 00:02:56,810
gli producevano i brani. Il batterista che non sapeva comporre
29
00:02:57,289 –> 00:02:59,939
si ritrovò con i tre più grandi autori del rock
30
00:03:00,360 –> 00:03:03,719
che facevano a gara per regalargli i pezzi. Era un
31
00:03:03,759 –> 00:03:05,819
po’ come se i Beatles, che non potevano più stare
32
00:03:05,860 –> 00:03:09,090
insieme tutti e quattro, si ritrovassero a turno a casa
33
00:03:09,129 –> 00:03:13,849
dell’amico più buono. Ma attenzione, perché sarebbe ingiusto ridurre tutto
34
00:03:13,889 –> 00:03:17,830
a questo. Ringo ci metteva del suo, e tanto. Ci
35
00:03:17,889 –> 00:03:22,530
metteva quella voce calda, nasale, imperfetta e irresistibile. La voce
36
00:03:22,569 –> 00:03:26,500
della porta accanto, quella in cui tutti si riconoscevano. E
37
00:03:26,560 –> 00:03:30,240
ci metteva un istinto innato per la gioia, per il divertimento,
38
00:03:30,719 –> 00:03:33,539
per la canzone che ti fa stare bene. Il primo
39
00:03:33,590 –> 00:03:37,889
grande successo lo dimostra, è il suo primo vero singolo solista,
40
00:03:38,189 –> 00:03:42,629
del 1971, e dietro c’è lo zampino di George Harrison,
41
00:03:43,030 –> 00:03:46,169
che lo aiutò a scriverlo e lo produsse, ma anche
42
00:03:46,210 –> 00:03:50,689
il contributo di fior di strumentisti che parteciparono alla registrazione.
43
00:03:51,250 –> 00:03:54,639
Klaus Furman nel basso, Peter Hamm e Tom Evans dei
44
00:03:54,680 –> 00:03:58,319
Badfinger e i Cori, e addirittura una grande icona come
45
00:03:58,400 –> 00:04:02,539
Stephen Stills al piano. Il brano dice una cosa semplice
46
00:04:02,560 –> 00:04:07,300
e verissima, quasi autobiografica. Non è facile, sai? Non viene
47
00:04:07,360 –> 00:04:34,560
mica facile. I Don Camisi. It don’t
48
00:04:34,579 –> 00:04:43,579
Speaker 2: come easy You know it don’t come easy Got to
49
00:04:43,620 –> 00:04:43,819
pay
50
00:04:43,860 –> 00:04:47,860
Speaker 4: your dues if you wanna see the blues And you
51
00:04:47,879 –> 00:04:51,529
know it don’t come easy You don’t have to shout
52
00:04:51,610 –> 00:04:56,170
or leap about You can even play them easy Forget
53
00:04:56,230 –> 00:05:08,420
about the past and all your sorrows Ciao Ciao Ciao
54
00:05:38,509 –> 00:06:35,329
Grazie a tutti Grazie a tutti. Ciao.
55
00:07:04,300 –> 00:07:08,329
Speaker 3: I Don Camisi. Il primo colpo andato a segno, ma
56
00:07:08,370 –> 00:07:11,889
il capolavoro della carriera solista di Ringo arriva due anni dopo,
57
00:07:12,069 –> 00:07:16,509
nel 1973, ed è il frutto più bello di quell’amicizia
58
00:07:16,589 –> 00:07:20,819
tra lui e George. Si intitola Photograph ed è una
59
00:07:20,860 –> 00:07:24,420
canzone stupenda, molto più profonda di quanto il nome di
60
00:07:24,459 –> 00:07:29,290
Ringo lasciasse sospettare. La scrissero insieme Ringo e George ed
61
00:07:29,310 –> 00:07:31,709
è forse la miglior cosa che l’uno e l’altro si
62
00:07:31,980 –> 00:07:36,639
abbiano prodotto fuori dai rispettivi capolavori. Parla di una fotografia,
63
00:07:36,779 –> 00:07:39,500
l’unica cosa che resta di una persona che non c’è più.
64
00:07:40,439 –> 00:07:43,689
Tutto quello che ho è una fotografia, canta Ringo, e
65
00:07:43,730 –> 00:07:48,790
non mi basta. È una canzone sulla perdita, sulla nostalgia, sull’assenza.
66
00:07:49,490 –> 00:07:51,870
Guardo la tua immagine ma tu non ci sei più.
67
00:07:52,620 –> 00:07:57,060
C’è una coincidenza che negli anni l’ha resa ancora più struggente. Molti,
68
00:07:57,180 –> 00:08:00,930
più tardi, hanno sentito Photograph come un presagio della morte
69
00:08:00,970 –> 00:08:04,500
di John Lennon. Quella foto che è tutto ciò che resta,
70
00:08:04,620 –> 00:08:09,000
quel non ci sei più. Ringo stesso, dopo l’ottanta, fece
71
00:08:09,040 –> 00:08:12,959
molta fatica a cantarla dal vivo senza commuoversi, proprio pensando
72
00:08:13,019 –> 00:08:17,879
a John. Non era nata per questo, e del 1973,
73
00:08:17,879 –> 00:08:21,980
sette anni prima, ma certe canzoni, a volte, sembrano sapere
74
00:08:22,040 –> 00:08:26,680
in anticipo. Photograph volò al primo posto in America. un
75
00:08:26,720 –> 00:08:30,360
numero uno pieno, enorme, per il Beatle che nessuno prendeva
76
00:08:30,420 –> 00:08:33,960
sul serio come autore, e arrivava da un album, uscito
77
00:08:34,019 –> 00:08:38,899
proprio nel 1973, che si chiamava semplicemente Ringo. Ed era
78
00:08:39,039 –> 00:08:43,100
il manifesto perfetto di tutta questa storia, perché su quel disco,
79
00:08:43,159 –> 00:08:46,539
per la prima e unica volta dopo lo scioglimento, suonarono
80
00:08:46,600 –> 00:08:50,059
tutti e quattro i Beatles, non insieme nella stessa stanza,
81
00:08:50,179 –> 00:08:53,600
questo no, ma tutti presenti, ognuno a modo suo, sulle
82
00:08:53,659 –> 00:08:57,549
tracce dell’amico. Era il massimo di reunion che il mondo
83
00:08:57,610 –> 00:09:00,409
poteva avere in quegli anni. E non per John, non
84
00:09:00,450 –> 00:09:05,340
per Paul, per Ringo. Ascoltate Photograph pensando a tutto questo.
85
00:09:20,710 –> 00:09:24,220
Speaker 4: I see your face It reminds me of the places
86
00:09:24,279 –> 00:09:27,559
we used to go But all I’ve got is a
87
00:09:27,600 –> 00:09:46,500
photograph And I realize you’re not coming back anymore I
88
00:09:46,580 –> 00:09:49,179
thought I’d make it the day you went away But
89
00:09:49,340 –> 00:09:56,379
I can’t make it till you come home again to
90
00:09:56,399 –> 00:10:01,990
stay I can’t get used to living here but my
91
00:10:02,149 –> 00:10:58,240
heart is broken Grazie Now you’re expecting me to live
92
00:10:58,259 –> 00:11:00,600
without you But that’s not something that I’m looking forward
93
00:11:00,639 –> 00:11:03,600
to I can’t get used to living here My heart
94
00:11:03,759 –> 00:11:29,690
is broken, my tears are crying for you Grazie a
95
00:11:29,710 –> 00:11:29,870
tutti
96
00:11:51,600 –> 00:11:52,899
Speaker 2: I see your face, it reminds me of
97
00:11:52,960 –> 00:11:56,519
Speaker 4: the places we used to go But all I’ve got
98
00:11:56,840 –> 00:12:00,870
is a photograph and I realize you’re not coming back
99
00:12:01,129 –> 00:12:55,399
anymore Photograph
100
00:13:02,720 –> 00:13:06,620
Speaker 3: la vetta di Ringo Solista, e parliamo proprio di quell’album
101
00:13:06,659 –> 00:13:11,450
del 1973, Ringo, perché è un piccolo miracolo che merita
102
00:13:11,490 –> 00:13:15,740
di essere raccontato. Su quel disco, come dicevamo, ci sono
103
00:13:15,799 –> 00:13:20,320
tutti e quattro. George gli regala e produce canzoni. Paul
104
00:13:20,340 –> 00:13:23,519
gli scrive un brano e glielo suona. E John, il
105
00:13:23,559 –> 00:13:26,830
John del Lost Weekend, quello che abbiamo appena lasciato tra
106
00:13:26,879 –> 00:13:30,049
gli eccessi di Los Angeles, gli regala una delle canzoni
107
00:13:30,110 –> 00:13:33,830
più spiritose e commoventi insieme di tutta la vicenda. Si
108
00:13:33,870 –> 00:13:37,370
intitola I Am The Greatest, sono il più grande. È
109
00:13:37,409 –> 00:13:41,309
un piccolo scherzo geniale. John scrisse un testo apposta per Ringo,
110
00:13:41,450 –> 00:13:45,629
su misura. La storia, mezza vera e mezza inventata, di
111
00:13:45,669 –> 00:13:48,230
un ragazzo che diventa la star più grande del mondo.
112
00:13:48,850 –> 00:13:52,490
John però non avrebbe potuto cantare Sono il più grande
113
00:13:52,889 –> 00:13:57,159
senza risultare arrogante. Solo Ringo, l’uomo più modesto e simpatico
114
00:13:57,200 –> 00:14:00,960
del pianeta, poteva cantare Io sono il più grande facendo
115
00:14:01,000 –> 00:14:05,960
ridere e intenerire invece di irritare. John lo sapeva e
116
00:14:05,980 –> 00:14:09,970
gliela confezionò addosso perfetta. E poi c’è il dettaglio che
117
00:14:10,029 –> 00:14:12,529
fa venire la pelle d’oca. Quel giorno, in studio a
118
00:14:12,590 –> 00:14:16,559
Los Angeles per incidere I’m the Greatest, c’erano Ringo alla batteria,
119
00:14:16,779 –> 00:14:19,820
John al pianoforte e alla voce, e George alla chitarra.
120
00:14:20,580 –> 00:14:24,179
Tre Beatles su quattro, nella stessa stanza, che suonano insieme.
121
00:14:24,940 –> 00:14:28,000
Manca solo Paul. Per ragioni legali, più che altro, non
122
00:14:28,039 –> 00:14:33,039
poteva essere lì quel giorno. Ma per qualche ora, nel 1973…
123
00:14:33,039 –> 00:14:36,879
Tre quarti dei Beatles tornarono a fare musica insieme, davvero,
124
00:14:36,980 –> 00:14:40,340
per il gusto di aiutare l’amico. È stata una delle
125
00:14:40,399 –> 00:14:44,070
poche volte in cui accadde dopo lo scioglimento. Il collante,
126
00:14:44,120 –> 00:14:51,669
ancora una volta, era Ringo. I am the greatest. When
127
00:14:58,389 –> 00:15:01,029
Speaker 4: I was a little boy Way back home in Liverpool
128
00:15:05,009 –> 00:15:13,059
My mama told me I was great Then when I
129
00:15:13,139 –> 00:15:20,220
was a teenager I knew that I had got something
130
00:15:20,279 –> 00:15:34,799
going All my friends told me I was great And
131
00:15:34,899 –> 00:16:06,730
you know what she told me? I was great. E
132
00:16:06,750 –> 00:16:12,669
tutto ciò che voglio fare è boogaloo! Ho guardato nel
133
00:16:12,710 –> 00:16:18,659
miraggio Ho visto mia moglie e i bambini E sai
134
00:16:18,759 –> 00:16:25,490
cosa mi hanno detto? Che ero fantastico
135
00:16:47,639 –> 00:16:50,070
Speaker 2: All I wanna do is boogaloo!
136
00:18:13,579 –> 00:18:16,759
Speaker 3: Chiudiamo con la faccia più pura del suo talento, il puro,
137
00:18:16,839 –> 00:18:21,210
contagioso divertimento. Perché se c’è una cosa che Ringo sapeva
138
00:18:21,269 –> 00:18:25,549
fare meglio di chiunque altro, era rendere felici. E lo
139
00:18:25,609 –> 00:18:30,009
fece anche riprendendo vecchie canzoni che amava. Dall’album Ringo arrivò
140
00:18:30,029 –> 00:18:32,450
a un altro numero uno in America e stavolta non
141
00:18:32,490 –> 00:18:35,829
era nemmeno sua né dei suoi amici Beatles. Era una
142
00:18:35,849 –> 00:18:40,460
vecchia canzone d’amore adolescenziale degli anni 60 che Ringo prese
143
00:18:40,619 –> 00:18:44,500
e reinventò con la sua voce calda e un arrangiamento irresistibile.
144
00:18:45,000 –> 00:18:49,380
Si intitola You’re Sixteen, hai sedici anni, sei bellissima e
145
00:18:49,440 –> 00:18:54,529
sei mia. È sciocca, leggera, zuccherosa e perfetta. È il
146
00:18:54,569 –> 00:18:56,490
suono di un uomo che non ha nessuna voglia di
147
00:18:56,549 –> 00:18:59,509
dimostrare quanto è profondo e e che proprio per questo
148
00:18:59,589 –> 00:19:05,849
ti conquista. You’re Sixteen You come on like a dream,
149
00:19:05,869 –> 00:19:08,170
beaches and dreams, limbs like
150
00:19:08,410 –> 00:19:17,650
Speaker 4: strawberry wine You’re Sixteen, you’re beautiful and you’re mine, all
151
00:19:17,890 –> 00:19:46,869
mine Grazie. You’re my baby, you’re my pet We fell
152
00:19:46,890 –> 00:19:51,400
in love on the night we met You touched my hand,
153
00:19:51,460 –> 00:19:55,740
my heart went hard Ooh, when we kissed, I could
154
00:19:55,799 –> 00:20:00,500
not stop You walked out of my dreams, into my
155
00:20:01,359 –> 00:20:06,900
arms Now you’re my angel divine You’re sixteen, you’re beautiful
156
00:20:06,920 –> 00:20:29,549
And you’re mine Grazie. You’re my baby, you’re my friend
157
00:20:29,569 –> 00:20:33,779
We fell in love on the night we met You
158
00:20:33,920 –> 00:20:41,539
touched my hand, my heart went on Ooh, when we kissed,
159
00:20:41,640 –> 00:20:44,250
I could not stop You walked out of my dreams
160
00:20:44,309 –> 00:20:51,470
and into my car Now you’re my angel divine You’re sixteen,
161
00:20:51,549 –> 00:20:59,059
you’re beautiful And you’re mine You’re sixteen, you’re beautiful and
162
00:20:59,099 –> 00:21:01,769
you’re mine You’re sixteen, so beautiful and you’re mine All mine,
163
00:21:01,920 –> 00:21:03,069
all mine, all mine
164
00:21:47,599 –> 00:21:51,940
Speaker 3: Your 16, il sorriso di Ringo arrivato dritto al primo posto.
165
00:21:53,140 –> 00:21:56,920
Eccola la sorpresa che vi avevamo promesso. Per un periodo
166
00:21:57,000 –> 00:22:02,880
d’oro tra 1971 e 1974, Ringo Starr inanellò una serie
167
00:22:02,940 –> 00:22:07,750
di singoli di enorme successo. I Don Camisi, Photograph, Your
168
00:22:07,789 –> 00:22:11,269
Sixteen o Mai Mai, che ne fecero numeri alla mano,
169
00:22:11,789 –> 00:22:15,690
il più costante degli X- Beatles nelle classifiche. Il meno dotato
170
00:22:15,750 –> 00:22:19,549
era diventato per un attimo il più vincente, perché aveva
171
00:22:19,609 –> 00:22:22,589
capito una cosa che agli altri, presi dai loro drammi,
172
00:22:23,089 –> 00:22:27,880
a volte sfuggiva. che la musica può essere semplicemente gioia condivisa,
173
00:22:28,480 –> 00:22:30,440
e perché aveva l’unica cosa che i soldi e il
174
00:22:30,480 –> 00:22:34,769
talento non comprano, l’affetto di tutti. Gli anni d’oro di
175
00:22:34,809 –> 00:22:38,250
Ringo Solista non durarono per sempre. Dalla seconda metà degli
176
00:22:38,289 –> 00:22:41,809
anni settanta i successi si diraderanno e la vita gli
177
00:22:41,869 –> 00:22:45,880
presenterà prove più dure, che racconteremo, ma il momento che
178
00:22:45,910 –> 00:22:49,319
abbiamo raccontato oggi resta uno dei più belli e inaspettati
179
00:22:49,400 –> 00:22:53,059
di tutta la saga. la rivincita del quarto Beatle, quello
180
00:22:53,119 –> 00:22:57,460
che tutti sottovalutavano e che tutti amavano. Adesso torniamo però
181
00:22:57,599 –> 00:23:01,200
all’altra grande macchina da successi di quegli anni. Dopo il
182
00:23:01,220 –> 00:23:03,789
trionfo di Band on the Run, Paul McCartney e i
183
00:23:03,849 –> 00:23:07,230
suoi Wings erano diventati il gruppo più popolare del pianeta
184
00:23:07,869 –> 00:23:10,170
e si preparavano a conquistare il mondo con un tour
185
00:23:10,250 –> 00:23:15,150
colossale e nuovi dischi. Nella prossima puntata, i Wings all’apice,
186
00:23:15,579 –> 00:23:18,859
gli album Venus & Mars e At the Speed of Sound.
187
00:23:20,859 –> 00:23:25,720
Abbiamo trasmesso i Beatles, la più bella storia del pop.
188
00:23:25,920 –> 00:23:28,619
And in the end the love you take is equal
189
00:23:28,759 –> 00:23:31,799
Speaker 2: to the love you make.