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Mondiali 2026, Infantino: “Felice per l’Iran, li avrei portati in bus. L’arbitro somalo? Caso sfortunato”

today10/06/2026 - 20:35 5

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Data di pubblicazione: 10/06/2026 alle 20:35

(Adnkronos) – “Vorrei dire che, per quanto riguarda l’Iran, sono molto contento, perché sono andato a vedere la nazionale iraniana in Turchia a marzo di quest’anno. Dicevano che l’Iran non sarebbe potuto venire ai Mondiali, ma io ho promesso loro che sarebbero venuti e che, se necessario, avrei preso un autobus per Teheran e li avrei accompagnati qui. La loro risposta è stata: “Prenderemo l’autobus e, se necessario, guideremo noi stessi. Ci siamo qualificati e vogliamo giocare”. Questo è lo spirito del calcio”. Queste le parole del presidente della Fifa Gianni Infantino in conferenza stampa a Città del Messico alla vigilia dell’inizio dei Mondiali 2026, l’11 giugno allo stadio Azteca tra Messico e Sudafrica. 

“Ci sono delle difficoltà, non è facile, ma non so chi altro avrebbe potuto garantire, in queste circostanze – su cui non avevamo alcun controllo – che l’Iran potesse venire a giocare. Quando l’Iran giocherà, lo stadio sarà pieno e spero che ci sarà un’atmosfera positiva, perché questo è il calcio: si tratta di persone che dimenticano la realtà e si concentrano sulla partita e sulla squadra. Sono molto contento che siamo riusciti a convincere l’Iran a venire a giocare. Sono orgoglioso del lavoro svolto dalla mia squadra”, ha aggiunto Infantino. 

Il caso dell’arbitro somalo
 

Il presidente della Fifa, ha definito “sfortunato e spiacevole” il caso dell’arbitro somalo dei Mondiali, Omar Artan, a cui è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti. “È spiacevole quello che è successo a… Omar, l’arbitro somalo. Ma, ripeto, non possiamo controllare tutto”, ha dichiarato Infantino alla vigilia del torneo. “Cerchiamo sempre di trovare soluzioni, ma dobbiamo anche rispettare il fatto che non siamo i Re del mondo che possono governare governi e forze di polizia, siamo un’organizzazione sportiva”, ha aggiunto.  

Artan, eletto miglior arbitro africano lo scorso anno, ha insistito di avere il visto corretto per entrare negli Stati Uniti, ma è stato respinto all’aeroporto internazionale di Miami e poi imbarcato su un volo di ritorno in Turchia nel fine settimana. Un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha affermato che l’arbitro era “associato a presunti membri di organizzazioni terroristiche”, rendendo quindi “il viaggiatore non idoneo all’ingresso negli Stati Uniti”. Artan sarebbe stato il primo arbitro somalo a dirigere una fase finale dei Mondiali. Un giornalista britannico ha chiesto a Infantino se, a suo parere, la Fifa avesse “perso il controllo” del proprio torneo a causa del caso Artan e della decisione di Washington di negare i visti a 15 membri dello staff tecnico della nazionale iraniana. 

“Nel 2035, credo, o almeno lo speriamo, i Mondiali femminili si terranno nel Regno Unito. Riterreste normale che la Fifa detti al governo britannico chi far entrare nel Paese e chi no? Non so, forse lo trovate normale?”, ha chiesto Infantino che ha invitato i media a “calmarsi e rilassarsi”, chiarendo in seguito di non voler insinuare che la Fifa non stesse facendo nulla riguardo a questioni come i visti. “Quando dico calmarsi, non intendo rilassarmi e non fare nulla. Intendo che stiamo lavorando”, ha affermato. “Il nostro è un mondo molto aggressivo, la sicurezza è la priorità assoluta”. 

Il rapporto con Donald Trump
 

“Ho un ottimo rapporto con il presidente Trump. Ne sono molto felice. L’ho conosciuto durante il suo primo mandato e ora stiamo lavorando molto a stretto contatto in questo secondo mandato. Senza il suo coinvolgimento e la sua partecipazione, penso che sarebbe stato, semplice così, impossibile organizzare una Coppa del Mondo negli Stati Uniti”, ha sottolineato Infantino. “Ha compreso immediatamente la portata e l’impatto della Coppa del Mondo e ha incaricato sia l’amministrazione di aiutare e assistere”, haaggiunto Infantino. 

Il Mondiale come 104 Super Bowl
 

“Il Mondiale di calcio è il più grande evento nella storia dell’umanità”, ha detto il presidente della Fifa Gianni Infantino, paragonandolo “a 104 Super Bowl in un solo mese”.
 

“Un grandissimo grazie anche ai tifosi, ai tifosi che sono qui, sei milioni e mezzo, sette milioni, non sappiamo esattamente quanti saranno negli stadi per le partite. Ci saranno molti altri milioni nelle fan zone, nei fanfest, nei watch party, non solo nei tre paesi ospitanti ma in tutto il mondo e sono i tifosi a rendere la Coppa del Mondo quello che è”, ha proseguito il numero uno del calcio mondiale che ha definito “il trofeo più iconico del mondo, la coppa più incredibile, un trofeo e un pallone che fanno sognare persone in tutto il mondo e oggi spero che possiamo parlare un po’ anche di calcio, perché è per questo che siamo qui”. 

Il giornalista detenuto in Algeria
 

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha espresso in conferenza stampa a Città del Messico, la speranza che il giornalista francese Christophe Gleizes, detenuto in Algeria, riceva la grazia presidenziale. “C’è un posto vuoto, quello del giornalista francese Christophe Gleizes, l’unico giornalista sportivo imprigionato al mondo”, ha dichiarato alla vigilia dei Mondiali del 2026. “Spero davvero che, in un grande atto di umanità, gli venga concessa la grazia presidenziale e che possa persino unirsi a noi durante i Mondiali”, ha aggiunto. 

Il caro biglietti
 

Il nostro prezzo d’ingresso, pari a 60 dollari, per il Mondiale è il più basso tra tutti gli sport americani nelle fasi dei playoff, e il nostro prezzo medio, inferiore a 500 dollari, è ancora una volta il più basso tra tutti gli sport americani in media. Abbiamo venduto fino ad oggi oltre 6 milioni di biglietti, come sapete ci sono sempre biglietti in vendita, dobbiamo sempre riservarne alcuni per le squadre che si qualificano per i turni supplementari. La domanda è stata senza precedenti, ma non di poco, bensì di dieci volte superiore; il numero di richieste di biglietti che abbiamo ricevuto è stato assolutamente incredibile”, ha spiegato Infantino sul tema del caro biglietti. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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